"Alzarsi all’alba”, di Mario Calabresi; edizioni Mondadori; Isbn 978-88-04-80161-8.
Un libro che raccoglie
una serie di storie di “fatica” che, come dice una delle protagoniste un po’ la
“devi adorare”.
Capisco e condivido tale
affermazione perché, entro livelli ragionevoli, il nostro corpo ha proprio
bisogno di una certa dose di impegno fisico e mentale per non “avvizzire”. Ci
sono fatiche poi che trovo si avvicinino al concetto di “meditazione”.
La “fatica” descritta in
queste storie, non è dunque la dannazione del passato che spesso condannava soprattutto
gli umili ad una vita da bestie, bensì l’esatto contrario di ciò che si deve “scansare”
e che andrebbe attivamente ricercato ed accolto per dare un maggior senso,
energia e vitalità alla nostra esistenza, la cura esatta contro l’indolenza e
il rimedio infallibile contro quelle forme di depressione che sembrano ormai flagellarci.
Anche a me piace alzarmi
all’alba e quelle poche ore che mi separano dalle “vere” attività della mia
giornata sono le uniche veramente mie.
Libro carino e
scorrevole, ma non aspettatevi un capolavoro né un manuale di automiglioramento
😊.
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